27 luglio 2025. Speleologia. Tomba dei Polacchi. Sant'Omobomo Terme (BG)
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Ultima uscita estiva per 3 sopravvissuti del CAI di Carate, presso la grotta Tomba dei Polacchi, accompagnati dai volontari del gruppo speleologico Valle Imagna.
La grotta è nota dal 3000 A.C. e vi sono stati ritrovati vari manufatti, tra cui alcuni oggetti presso un'enorme stalagmite, che fanno ipotizzare fosse un luogo di culto delle acque. Uscita semplice ma comunque molto suggestiva, in cui si possono osservare grandi stalagmiti e stalattiti, e la chiave di volta sul soffitto che mostra da dove la grotta è nata.
Sulla via del ritorno piccola sosta presso il Santuario della Madonna Addolorata della Cornabusa, luogo di culto tutt'ora utilizzato, in una grotta naturale, presso Sant'Omobono.
Il prossimo appuntamento sarà per il 21 settembre con la Grotta delle Clave. Peghera val Brembilla (BG).
- Informazioni sull'autore: Massimo Elli
29 giugno 2025. Speleologia. Grotta Buso della Rana. Monte di Malo (VC)
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Uscita di giugno rinfrescante per il gruppo speleologico del CAI di Carate Brianza.
11 coraggiosi si sono diretti a Monte Malo, per una visita alla Grotta buso della Rana, accompagnati dai volontari del CAI Monte Malo.
Grotta prevalentemente orizzontale, caratterizzata dall'acqua che ha scavato 40km di gallerie, acqua che è stata fermata in profondità dallo strato di basalto, troppo duro per essere eroso.
L'uscita è iniziata con una piccola ferrata per superare il laghetto di Caronte, per poi proseguire per 4h tra tunnel, piccole zone attrezzate e tanta acqua.
Ritorno acrobatico passando dal ramo morto, e uscita, per i più temerari, immergendosi quasi completamente nel laghetto all'ingresso grotta.
Il prossimo appuntamento sarà per il 27 luglio con l'Orrido di Cunardo (VA).
--> Volantino
- Informazioni sull'autore: Massimo Elli
13 aprile 2025. Speleologia. Sotterranei del Castello di Brescia (BS)
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L'uscita di domenica 13 Aprile della locale sezione CAI, ha visto i 23 partecipanti (tra cui 6 bambini dai 7 ai 12 anni) alle prese con una branca della speleologia: la speleologia urbana che rivolge il suo interesse agli ambienti sotterranei realizzati dall’uomo nel suo lungo progredire verso le forme attuali di civilizzazione.
La meta è stata il bellissimo Castello di Brescia.
Guidati da alcuni volontari dell'associazione Speleologica Bresciana, la visita si è divisa in due fasi, in cui il gruppo ha potuto visitare ambienti chiusi al pubblico.
Al mattino il tour si è svolto percorrendo i livelli di 3 torri: Dei Prigioneri, Dei Francesi e Coltrina che avevano funzione difensiva essendo un castello puramente militare.
Il pomeriggio invece, muniti di caschetto e torce, la visita è stata ai Bastioni veneziani e alle sortite: San Faustino, San Marco e San Pietro.
Quattro ore circa di visita e spiegazioni che hanno coinvolto e soddisfatto tutti i partecipanti..
La prossima uscita di speleo è la grotta del Frassini a Varese prevista per il 25 maggio.
Il prossimo appuntamento sarà per il 25 maggio tornando alla speleologia classica con la Grotta del Frassino. Parco Regionale Campo dei Fiori (VA).
--> Volantino
- Informazioni sull'autore: Laura, Irene e Federica
22 e 23 marzo 2025. Speleologia. Grotta Ferrera (LC)
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Inizio di stagione entusiasmante per il gruppo speleologico del CAI di Carate Brianza.
La notevole partecipazione ha costretto gli organizzatori a dividere i partecipanti in 2 squadre.
La prima sabato 22 marzo: i volontari del sodalizio sono partiti con 10 amici alla volta di Mandello del Lario per poi proseguire la visita della grotta Ferrera.
Il giorno successivo gli stessi volontari, con le tute ancora sporche sono ritornati nella medesima cavità con altri 8 amici.
Il referente del gruppo Massimo, coadiuvato dalla sua vice Cinzia hanno divulgato parte della vita che si faceva nelle miniere ma anche la diversa provenienza dei "sassi" che si trovano al suo interno.
Il gruppo della domenica ha poi ripercorso le impronte lasciate dai partigiani salendo alla Gardata. Località dove i partigiani trovavano rifugio durante la "grande guerra".
Il prossimo appuntamento sarà per il 13 aprile dove il gruppo andrà ancora più indietro nel tempo fino al medioevo.
La visita ai sotterranei del castello di Brescia dimostrerà dove il feudatario faceva custodire quanto necessario per la vita degli abitanti di corte.
Buona avventura.
--> Volantino
- Informazioni sull'autore: Massimo Elli
20 ottobre 2024. Speleologia. Miniera Fura. Pisogne (BS)
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Un gruppo di persone patrono prima dell'alba da Carate, direzione lago d' Iseo, per incontrarsi con 4 simpatici componenti del gruppo speleo Montorfano.
Il programma prevede la visita guidata alla miniera Fura, ricca di concrezioni bianche alternati a minerali di siderite. Durante il percorso, grazie alle numerose spiegazioni ed aneddoti, è stato illustrato il funzionamento della miniera e la vita dei minatori.
Al termine della visita, ristorati da un pranzo conviviale vista lago con polenta calda (preparata dal grande Massimo), il gruppo decide di non fermarsi e di effettuare una seconda escursione alla miniera 4ossi.
La seconda miniera offre un percorso più avventuroso e l' entusiasmo del gruppo aumenta.
Nell' avvicinamento alla macchina i colori autunnali del bosco e la distesa di castagne obbliga a fermarsi e a riempire gli zaini.
Si termina così una giornata ricca di emozioni, portando a casa nuova ricordi..
--> Volantino
- Informazioni sull'autore: Alice e Anna
22 settembre 2024. Speleologia. Grotta Europa. Bedulita (BG)
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La visita speleo di domenica 22 settembre è stata alla Grotta Europa, una delle più belle del territorio bergamasco nonostante la sua ridotta estensione.
Scoperta per caso nel 1986 grazie ad uno spiffero di aria fresca, questa grotta offre al visitatore una grande varietà di concrezioni create nei secoli dal lavoro incessante dell'acqua.
Dopo uno stretto ingresso che ha costetto i partecipanti a strisciare per qualche metro, sono entrati nella prima grande sala, dove è già evidente la bellezza delle formazioni calcaree e dalla cascatella perenne.
Seguendo il ruscello si sono inoltrati alla scoperta delle varie concrezioni formate dall'acqua.
Nel pomeriggio hanno potuto visitare anche il vicino santuario della Madonna della Cornabusa, posizionato in una grotta carsica tuttora con stillicidio attivo.
--> Volantino
- Informazioni sull'autore: Laura Colciago