La storia di Tartano
| Titolo: | La storia di Tartano |
| Categorie: | Storia e tradizioni |
| Posizione in biblioteca: | STO-xx |
| Autori: | Camillo Gusmeroli |
| ISBN-10(13): | 1 |
| Editore: | Tecnostampa |
| Data pubblicazione: | 1985 |
| Numero di pagine: | 440 |
| Lingua: | Italiano |
| Prezzo: | 0.00 |
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| Descrizione: |
Nella notte dei tempi, quando il CREATORE dettava le leggi dell'ordine dell'Universo infinito, un'immensa massa deforme fu spinta nell'orbita gravitale terrestre. Il moto rotatorio continuo la rese sferica determinandovi il giorno e la notte. Il transitorio le stagioni. La restrinzione rende quella massa eterogenea incandescente, per cui, pur raffreddandosi alla superficie, dalle falle o pori, esce la lava vulcanica: il tufo, a sinistra dei laghetti di Porcile, e le grinzi numerose che sono le grandi e piccole catene montane, e le piccole e grandi fosse: gli oceani, i mari, i laghi, le valli ed i fossi. Ciò premesso, ora leggeremo sul nostro territorio le tracce lasciate nelle nostre valli dai ghiacciai formatisi dal raffreddamento superficiale terrestre in fase attritico assestamentale, le cui estensioni raggiungevano la pianura padana; ed altezza, le cime dei nostri monti. Per questo movimento glaciale, di flusso e riflusso, troviamo massi di roccia di Valcorta sui crinali di Vallunga e viceversa: i massi erranti storici ci danno le prove . (Sasso Remenno) Noi ci limiteremo ad asservare le tracce di levigatura e passaggio riscontrabili in Tartano, riscontrabili nelle località confinanti o visibili per confrontarne il livello altimetrico o di quota. 1° quota 2.000: laghi di Porcile, Pianoni e Piani di Lema, Moncucco di Torrenzuolo e Tacher di Gavedo, Caldenno e Pizzo Marcantelli, lago Venina e Rif. Mambretti (So) - Carisoli di Foppolo e Carona col lago del Diavolo, laghi Gemelli e Cà S. Marco, piano Valle di alpe Cavizzola, Sessi, baitone di Saline e Reti (Bg). 2° Traccia 1.500: Prati Ules, baita Bianca, barec di Nisc, Costo di Gavedo che contrada e Prà della Cà, Fraccia, Fognini, Foppa, Bona, Bratta e Bagini, Sciocada e piano di Sona, Castello e Sparavera, contrada Dosso e Tegia, Basij e Costo, Fracia e Caneva (So) Foppo-lo e Cambrembo, Presolana e Gazzaniga (Bg). Qui non abbiamo la contrada Arale di Tartano perchè a quel tempo, quella intera superfi-cie era occupata da un ameno lago, formatosi col ghiacciaio che scendeva dalla valle di Cominello e imperava su tutto il pianoro delle Tegge col Costo e Castello. Anche le acque di Cuminello si scaricavano nel canale delle Tegge. 3° solco montano a quota 1.000: su questa linea di livello sorgeranno i primi centri abitati storici della Valtellina, Tartano, Teglio, Aprica, Chiesa, Gerola (So) Valleve, Carona, Mez-zoldo, Piazzatorre, Roncobello, Valtorta, Cusio, Bratto, Selvino (Bg.) La grande massa morenica, nelle ripetute ere millenarie, pianificò la valle, da sponda a sponda, in un ameno pianoro e le acque si scaricavano nella valle del Fabiolo o di Nona. Cosi rimase fino ad un millennio prima dell'era cristiana in cui un movimento tellurico sconvolse le orobiche provocando l'apertura geologica sul versante di Talamona. Le alluvioni successive, numerose ed intense, non essendoci più l'argine roccioso, cagionarono degli smisurati franamenti per cui molti casolari scomparvero ed altri si abbarbicarono alla roccia. I detriti furono trasportati, dalle furenti acque, a riempire le fosse o fossati di Talamona e di Forcola e su quei detriti saranno poi costruiti i nuovi insediamenti che ora fanno parte principale dei due paesi, avendo anche questi abbandonato le antiche residenze di S. Giorgio, Grum, Montemarcio, Premiana, Dondone-Sostila; Bures, S. Gottardo, la Pioda, la Muta, Acquaz, località fiorenti delle quali il lettore potrà avere ampio riscontro consultando i richiami storici di Carlo Giacinto Fontana notaio di Morbegno in Comune di Tartano 12 ott. 1447 N° 460, 570, 571, 573, 574, 622, 623. Colondello di Tartena N° 151, 575, 237, 251, 329, 335, 79. (28 maggio 1336) Chiesa di Tartano N° 575, 622 (Chiesa di S. Gregorio) - 28 maggio 1495- Chiesa de'SS. Giovanni e Antonio di Tartano N° 289 (10 marzo 1511) Chiesa di S. Salvatore sul monte di Porcile N° 453 (15 maggio 1542) Chiesa Parrocchiale di S. Barnaba, Parroco e Colondello di Tartano J 28, V 2 N° 218, 331, 343, 932, 235, 237, 251, 329, 335, 357, 435, 442, 443, 444, 6 N° 446,447, 448, 479, 517, 518, 521, 531, 532, 533, 786, 333, 583, 586, 3 N° 588, 622, 151, 575. |