Annuario Accademico n. 113-2014/15
Titolo:      Annuario Accademico n. 113-2014/15
Categoria:      Annuari
Posizione libro:      AN-xx
Autori:      AA.VV.
ISBN-10(13):      9788885468153
Editore:      Idea Montagna
Data di pubblicazione :      2014-2015
Numero di pagine:      272
Lingua:      Italiano
Prezzo:      0.00
Apprezzamento:      0 
Copertina:      cover
Descrizione:     

Annuario 2014-2015 del gruppo "Accademici"

 

Il Club Alpino Accademico Italiano fu fondato nel 1904 dai soci dei gruppi ligure, torinese e valsesiano del CAI. Riuniva gli "alpinisti senza guide". Infatti all'epoca la maggior parte delle persone che frequentavano la montagna si avvalevano di guide locali, professionisti che, oltre alla conoscenza del territorio, garantivano esperienza e competenza in campo alpinistico. Solo gli alpinisti più forti potevano quindi permettersi di farne a meno. Il primo presidente fu Ettore Canzio.
Il maggior contributo dato dal CAAI alla pratica alpinistica cominciò nel 1925 con l'installazione dei primi bivacchi fissi. Queste strutture di lamiera venivano poste nei luoghi di interesse alpinistico più isolati per poter fornire un rifugio di fortuna a coloro che si fossero trovati in quelle zone.
Nel 1930 il CAAI fu sciolto per decisione del governo, che stava riorganizzando le associazioni sportive. I soci vennero trasferiti alle rispettive sezioni del CAI di appartenenza. Tuttavia l'anno successivo il CAI ricostituì il Club Alpino Accademico come sezione autonoma.
Il CAAI si separò dal CAI nel 1947, per rientrarci nel 1954, vista l'impossibilità di una gestione completamente autonoma, sia dal punto di vista organizzativo che da quello finanziario. Fu reinserito come "sezione nazionale", al pari con l'Associazione Guide Alpine Italiane.
Negli anni seguenti il CAAI continuò a riunire i più forti alpinisti italiani, i quali contribuirono alla pratica alpinistica soprattutto con l'apertura di nuove vie e la pubblicazione di guide.
Oggi il CAAI ha lo scopo dichiarato di favorire l'alpinismo di elevato livello di difficoltà e di aiutare tutte le iniziative che a loro volta ne favoriscano la pratica. Costituisce sezione nazionale del Club Alpino Italiano.
È diviso in tre gruppi: occidentale, centrale e orientale, corrispondenti alla zona delle Alpi dove i loro soci hanno svolto la maggior parte dell'attività alpinistica.