Corsi di escursionismo. Volume 2. Regolamento e piani didattici.
Titolo:      Corsi di escursionismo. Volume 2. Regolamento e piani didattici.
Categoria:      Manuali
Posizione libro:      MA-XX
Autori:      AA.VV.
ISBN-10(13):      00001
Editore:      CAI
Data di pubblicazione :      2013
Numero di pagine:      0
Lingua:      Italiano
Prezzo:      0.00
Apprezzamento:      0 
Copertina:      cover
Descrizione:     

Sono passati ben 15 anni dalla prima edizione del QE2, voglio quindi prima di tutto ringraziare gli estensori di allora che con la loro competenza hanno prodotto un ottimo elaborato che ci ha fatto da guida durante tutti questi anni per l’organizzazione dei nostri corsi di escursionismo. Ma in questi ultimi 15 anni in mondo si è trasformato velocemente, basti pensare che Facebook non c’era e Internet era agli albori, e così anche il CAI ed i soci si sono trasformati, sono nate nuove forme di escursionismo, dalle ciaspole, al ciclo-escursionismo alle attività escursionistiche dei seniores. Si è reso quindi necessario rivedere il QE2 e, su mandato della Commissione Centrale Escursionismo, la Scuola Centrale si è messa al lavoro e ha dato alla luce questo quaderno n.2 che aggiorna, rinnova ed attualizza quanto redatto nel lontano 1998.

Il Quaderno propone una serie di corsi che si basano su principi ritenuti importanti e fondamentali qui di seguito trattati: Lo scopo del Quaderno è quello di prevedere corsi, che alla fine del percorso formativo, forniranno all’allievo un certo grado di autonomia, proporzionato al livello del corso e alle capacità iniziali del partecipante. L’Accompagnatore-docente deve quindi saper motivare gli allievi, favorendo un passaggio di conoscenze e un trasferimento di abilità. A tale scopo, l’azione di insegnamento deve rispondere ai bisogni dei corsisti ed adeguarsi ad essi, deve essere convincente e ben comunicata. Si possono tenere belle lezioni, fare complesse esercitazioni, gestire con competenza le uscite, ma ciò che veramente importa è che alla fine di un corso ogni allievo sia in grado di fare quanto previsto dai programmi. Scopo principale dei corsi, e quindi dell’Accompagnatore, è soprattutto quello di produrre, per la serie di temi proposti, apprendimento ovvero una modificazione consapevole del comportamento dell’allievo. La formazione non si limita a fornire conoscenze, attraverso la partecipazione attiva, l’azione il più possibile autonoma termina quando l’Accompagnatore ha raggiunto la ragionevole certezza che i partecipanti abbiano imparato. Per ottenere un apprendimento efficace, per un insieme di conoscenze e abilità individuate, è importante che l’allievo sia coinvolto e partecipi attivamente in modo che si faciliti la memorizzazione della competenza e si eliminano gli errori. L’allievo deve fare dell’esperienza personale in vari contesti (orientamento e cartografia, valutazione dei percorsi …) opportunamente aiutato e corretto dal docente-Accompagnatore. È fondamentale che l’Accompagnatore non si limiti ad “accompagnare” il gruppo solo per raggiungere una determinata meta. Gli allievi hanno la necessità di essere sempre seguiti e hanno bisogno di lavorare: il solo accompagnamento non basta, ma sono la pratica, l’esercizio e il confronto che aiutano a dare autonomia e senso della montagna. Una reale crescita prevede una necessaria gradualità ed una buona dose di umiltà nella scelta delle escursioni perché ciò consente l’acquisizione di una solida esperienza. Le nostre strutture formative intese sia come Scuole che come ambito Sezionale devono dedicare grande cura all’organizzazione dei corsi e approfondire maggiormente questa impostazione basata sull’umiltà e la gradualità nell’apprendimento, sulla necessità di fare meno cose purché gli obiettivi principali siano raggiunti, sull’esigenza di trasmettere “saperi”, abilità e uno stile di comportamento. Devono essere previsti percorsi con uscite pratiche che hanno l’esigenza di garantire sicurezza ed evitare imprevisti e devono essere scelti in modo adeguato alle capacità dei partecipanti e alle caratteristiche del tipo di corso. Nei corsi di base si è ritenuto importante far conoscere agli allievi quali sono gli scopi del CAI e in che modo è organizzato il nostro Sodalizio. Sono presenti lezioni in cui vengano illustrate le finalità statutarie del CAI per la conoscenza e lo studio delle montagne, per la difesa dell’ambiente, per la prevenzione dei pericoli, per il soccorso degli infortunati e si descrivano gli aspetti essenziali del modo di operare della nostra organizzazione ovvero la centralità del Socio e dell’azione di volontariato, le Sezioni, la Sede Centrale, la funzione degli Organi Tecnici.

Così come il CAI non può proporre solo una offerta diversificata di servizi ai fruitori della montagna che cercano svago o avventura, così le strutture formative devono trasmettere agli allievi non solo regole tecniche ma anche una coscienza etica per vivere la montagna.

Nei corsi si parlerà magari in collaborazione con titolati, qualificati e operatori anche di altre specialità che condividono con noi la filosofia dell’escursionismo, di conoscenza del territorio, della storia economica e sociale di chi vive in montagna, delle problematiche ecologiche, di sviluppo sostenibile, di flora e fauna, di responsabilità e di sicurezza. 

Dopo queste premesse ed indicazioni la Commissione Centrale di Escursionismo complimentandosi con la propria Scuola Centrale per il lavoro svolto, è lieta di presentare all’interno dell’universo CAI questa impegnativa operazione di rinnovo sfociata nel quaderno n.2 che permetterà agli allievi di avvicinarsi con passione all’escursionismo montano ed agli Accompagnatori-docenti di utilizzare uno strumento utile e completo per un’organizzazione efficace dei corsi di escursionismo siano essi Sezionali che Intersezionali .

ANE Paolo Zambon referente CCE in SCE vicePresidente Commissione Centrale Escursionismo