Vedi tutta la biblioteca: Arrampicate sportive e moderne in Ossola e Valsesia
Titolo:      Arrampicate sportive e moderne in Ossola e Valsesia
Categoria:      Guide arrampicata in falesia
Posizione libro:      GF-XX
Autori:      Davide Borelli
ISBN-10(13):      9788887890105
Editore:      Versante Sud
Data di pubblicazione :      2003
Numero di pagine:      252
Lingua:      Italiano
Prezzo:      19.50
Apprezzamento:      0 
Copertina:      cover
Descrizione:     

Dedicata agli arrampicatori, una nuova proposta editoriale da Versante Sud Edizioni: “Arrampicate sportive e moderne in Ossola e Valsesia”, di Borelli Manoni e Pellizzon.

In Ossola: dal Mottarone al Sasso Corbè, da Colloro al Cippo e a Simplon Dorf, dalle gole di Gondo alle pareti di Devero e Formazza una miriade di tiri e vie nuove, inedite e non ancora recensite.

In Valsesia: dal calcare a tacche del Monte Fenera, allo gneiss molto lavorato delle falesie di Quarona, passando per la falesia Ronco di Fervento, adatta ai principianti e indicata per gli arrampicatori di medio livello. Non mancano le vie della Parete Calva e dell’incredibile monolito delle Torre delle Giavine.



Dall’introduzione di Alberto Paleari:

“…Conosco Fabrizio Manoni “Manetta” da molti anni e Maurizio Pellizzon “il Pelli” da pochi (ma bastano); non conosco invece Davide Borelli, se però si è messo in loro compagnia so che anche lui, come gli altri due, è soprattutto un entusiasta.

Entusiasmo, voglia di fare, voglia di vivere, un sacco di energia da consumare; Manoni è una guida alpina, ha aperto vie e salito montagne in tutto il mondo ma qui in Ossola ha le sue radici, qui ci sono le pareti che più ama, le montagne che più lo entusiasmano.

Passione, straripante energia vitale, eternamente sorridente; Pellizzon è accademico del CAI ma soprattutto è il nostro Michel Piola, il Piola ossolano, se non ci fosse bisognerebbe inventarlo. Apre quindici vie all’anno, perfette, consegna chiavi in mano, soddisfatti o rimborsati. Ma è impossibile non essere soddisfatti, una via Pellizzon è divertimento assicurato (ma attenzione! Bisogna essere all’altezza, su certe placche delicate a volte fra uno spit e l’altro il viaggio è lungo)…”